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ALLA SCOPERTA DEL GIAPPONE ANTICO E MODERNO TRA GASTRONOMIA, SPIRITUALITA’, E TERME

Il nostro viaggio parte da Tokyo, megalopoli modernissima, che lascia scoprire la sua storia e l’atmosfera nei dettagli. Ci prendiamo 2 giorni per conoscere un po’ della nuova capitale del Giappone: il palazzo imperiale al quale si accede attraverso il Nijubashi, un elegante ponte a due archi, e il Giardino Orientale; Ginza, con i suoi negozi e le luci multicolor dei neon; il quartiere di Asakusa con il Tempio di Kannon d’Asakusa per un tuffo nella Tokyo del passato; Harajuku e Aoyama, i quartieri trendy e alla moda e frequentati dai giovani.

Dopo questa parentesi per ambientarci a questo nuovo “mondo”, partiamo alla scoperta della sua regione più antica, il Kyushu, dove si può dire che nacque la civiltà giapponese e accaddero molti fatti storici tra i più importanti per il Paese.
Per scoprire la cultura di questo paese occorre svestire gli abiti occidentali e raccogliere tanti piccoli dettagli, spesso superflui, come può essere un fiore tanto delicato quanto forte da vincere le avversità e sbocciare, come per simboleggiare la vita umana e la sua fragilità. Per citarne uno, il ciliegio, fiore dei Kamikaze “spirito del vento” (kami= spirito): dipinto sulla carlinga degli aerei che portano questi soldati in missioni suicide per difendere il proprio paese.

Arriviamo, quindi a Fukuoka City, una tra le più grandi città dell’arcipelago e la più grande di questa regione, con una popolazione di quasi un milione e mezzo di persone, dove sfrutteremo i 2 giorni a disposizione per scoprirne anche i dintorni. Città studiata per i pedoni, come molto spesso accade qui, e piena di storia: infatti è la fusione di due città, l’antica Fukuoka, nata intorno ad un castello, oggi ridotto a poche macerie, sede dei Samurai, e Hakata, nell’area portuale, dove vivano i mercanti, ovvero la casta più bassa. Una città che unisce nuovo e antico, castelli e Shintoismo a moderni palazzi. Lasciamoci rapire dai mille colori e profumi della gastronomia locale: Fukuoka ha infatti regalato i natali al maestro del Ramen. Piatto tipico di Hakata è il Tonkotsu Ramen, senza grassi aggiunti è un brodo a base di ossa e carne di maiale che fatto sobbollire per molte ore mai superando una certa temperatura, ha l’importantissima caratteristica di rilasciare il collagene, presente nelle ossa, che vi si discioglie senza perdere le sue proprietà e permettondoci così di gustare un buon piatto, ma anche di assimilare questa importante sostanza che dona elasticità alla pelle, contenuta solitamente in creme di bellezza. Potremo anche allietare il nostro occhio, oltre al palato, osservando nei vari negozi e mercati i modelli in resina dei rinomati Bento, pranzi completi ed equilibrati, racchiusi in una scatola di legno e sistemati in maniera artistica.
Da Fukuoka si può visitare anche Dazaifu, cittadina che si trova alla sua estrema periferia e facilmente raggiungibile in treno. Sede del Governo del Kyushu fino al XII secolo, vi possiamo trovare begli esemplari di palazzi, templi e giardini. Due fra tutti: il santuario shintoista di Tenman-gu e il Museo del Kyoushu.

Terza tappa del nostro viaggio è Nagasaki, nella quale soggiorneremo 3 giorni. Da sempre importante porto e centro di scambi commerciali con l’estero, oggi per la sua storia è un mix di cultura orientale e occidentale. Famosa per essere la città dove il 9 agosto 1945 gli americani sganciarono la bomba atomica detta “Fat man”, oggi nello stesso punto sorge il Parco della Pace e in città si trova il Museo della bomba atomica, dove attraverso immagini di Nagasaki prima e dopo la bomba, si vuole far riflettere sugli effetti devastanti della potenza di quest’arma. Si potranno visitare, inoltre, la cattedrale cattolica di Urakami e la chiesa cattolica di Oura e templi confuciani e buddhisti.

Ultima tappa del nostro itinerario sono 3 gg a Kyoto, per mille anni antica capitale del Giappone, ricca di templi e luoghi da visitare: il palazzo imperiale, il castello di Nijo, il Tempio di Kiyomizu, il Tempio di Ginkaku-ji, i Templi di Kinkaku-ji (patrimonio mondiale dell’Unesco insieme a tantissimi altri in zona) solo per citarne alcuni. Inoltre, non troppo nascosti dalla modernità della megalopoli, possiamo scoprire le geishe e le case del thè, i giardini zen e i migliori Ryokan: tradizionali locande giapponesi che, già dai tempi meno recenti, offrivano ospitalità ai mercanti e ai ricchi feudatari durante i lunghi viaggi. Si tratta di locande di legno con le porte scorrevoli di carta di riso, solitamente di piccole dimensioni (una decina di camere). Insomma un luogo unico dove andare a ritroso nel tempo, nel quale, finalmente svestiti gli abiti occidentali, possiamo immergerci nell’atmosfera dell’antico Giappone: dall’accoglienza in kimono alla degustazione del te e della cena kaiseki, dove ogni pietanza diventa una piccola opera d’arte; dal bagno rilassante e rigenerante negli “onsen” vasche termali comuni (in casi particolari privati) indossando, subito dopo, il tipico kimono di cotone in dotazione (yukata), alla ricca colazione tipica. Così rigenerati da quest’ultima notte siamo pronti a ripartire per l’Italia o, per un’estensione facoltativa, alle Maldive o alle Hawaii, per goderci 5 giorni di completo relax.

Durata del viaggio modulabile in base agli interessi personali (10/12 giorni – 15/17 con estensione)
Quotazione su richiesta.

l'autore di questo viaggio: Marianna Battesimo

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