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Caboverde no stress

Dedico questo viaggio a chi vuole staccare la spina col mondo senza volare dall’altra parte del globo.

Benvenuti a Caboverde! Vita semplice, ciabatte e pareo, sapore d’Africa: in due parole “no stress”.

Il portellone dell’aereo si apre e siamo a…Lisbona….ma non dovevamo atterrare in Africa?
Facciamo un breve passo indietro: Caboverde è un arcipelago africano che per secoli ha subito l’influenza portoghese, conservandone tracce inconfondibili nelle architetture e nei tratti somatici dei suoi simpatici e fieri abitanti.
Caboverde è uno stato indipendente dal 1975, ma il Portogallo continua a mantenere i suoi collegamenti aerei regolari con l’arcipelago africano, permettendo così di aggiungere una tappa culturale ad una vacanza prettamente balneare e naturalistica.

Lisbona merita di essere visitata e girata per 3 giorni almeno, tante sono le attrattive che ci offre: la Cattedrale Sé Patriarcal, il Castello di Sao Jorge, la Torre di Belem, la Praca do Comercio, le innumerevoli chiese in stile manuelino, il caratteristico quartiere dell’Alfama, senza dimenticare il Bairro Alto con il curioso ascensore panoramico che regala una spettacolare vista su tutta la città.

Passeggiare tra i vicoli permette di ammirare le caratteristiche decorazioni in azulejos delle case, ma per salire ai quartieri più alti (non dimenticate che Lisbona sorge su 7 colli, come Roma) vi consiglio di prendere la tipica funicolare che faticosamente e lentamente risale le ripide strade della città.

Lasciamo l’atmosfera suggestiva di Lisbona e le melanconiche note del suo fado, per volare finalmente verso l’Oceano Atlantico, in direzione di Sal, porta d’ingresso dell’arcipelago capoverdiano.
Qui consiglio di soggiornare in hotel sul litorale di Santa Maria, capoluogo dell’isola “del sale” e curioso villaggio di pescatori-allevatori: la scelta di hotel è ampia, ce n’è per tutti i gusti.
E’ facile abituarsi allo stile di vita rilassato di queste briciole d’Africa: bagni di sole e mare, costante sapore di sale sulle labbra e una spolverata di sabbia tra i capelli, il tutto condito dal ritmo sensuale della sua musica e dall’immancabile sorriso del suo popolo.
A Sal i colori che vedrete saranno l’oro della sabbia e lo smeraldo dell’Oceano, sempre mosso dal caldo vento sahariano: non vi basta?
Facciamo i bagagli e partiamo per Boa Vista, l’isola più vicina al continente africano.

Impossibile resistere alla tentazione di tuffarsi nelle sue acque turchesi o di sdraiarsi sulle sue spiagge bianche, raggiungibili in quad attraverso paesaggi sahariani punteggiati di palme da cocco e da dattero: quest’isola è decisamente meno turistica di Sal e vi trasmetterà un senso di libertà che non immaginate.
E se foste così fortunati da vedere le tartarughe deporre le uova? Attenzione ai cartelli sulla spiaggia.

Oltre ad una sana vacanza di puro ozio, Capoverde offre la possibilità di cimentarsi in alcuni degli sport acquatici più divertenti: il windsurf e il kitesurf. Proprio qui infatti potrete prendere lezioni direttamente dai migliori maestri e campioni internazionali, ammirando le loro acrobazie sospesi tra cielo e mare.

Agli amanti della natura e del trekking consiglio un’escursione a Fogo, l’isola che ospita il vulcano omonimo, alto quasi 3000 metri, sulle cui pendici si coltiva l’uva con cui produrre il famoso vino manecon; salendo su in cima al vulcano sarete ripagati da panorami mozzafiato sull’isola e sull’arcipelago, e vi accorgerete che Caboverde è una tavolozza di colori forti in netto contrasto tra loro.

Ritornare a casa a questo punto sarà difficile, ma Caboverde è raggiungibile anche con comodi voli diretti dall’Italia e vorrete tornarci subito.
L’itinerario che vi propongo richiede circa 10 giorni effettivi di viaggio, ma è sempre possibile abbinare le due isole anche in una settimana sola.

Quotazione su richiesta

l'autore di questo viaggio: Letizia Biondi

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