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Minorca e Maiorca da scoprire

Tanti di voi conosceranno già queste isole e magari ci saranno anche stati per una bella vacanza di mare e sole … Vi porterò alla scoperta di quello che hanno da offrire ai visitatori più curiosi, alla ricerca della natura ma anche della cultura …

Partiamo dall’ Italia e in poco più di un’ora di volo ci fermiamo sulla prima delle due isole: Minorca. E’ la seconda isola delle Baleari per dimensione; tranquilla, adatta alle famiglie, ha quasi tante spiagge quante ne hanno Maiorca e Ibiza messe insieme … Più lontana dalla terraferma, è riuscita ad evitare molti degli effetti indesiderati del turismo di massa. I suoi villaggi e le sue cittadine appaiono vere oasi di pace anche in altissima stagione. Qui possiamo decidere se soggiornare in uno dei tanti hotel della costa oppure in un “rural”, graziosi agriturismo che si trovano nell’entroterra. Le distanze a Minorca permettono di fare base in una solo struttura.

Il primo giorno iniziamo la scoperta di questa isola stupenda, dichiarata Riserva della Biosfera dell’ Unesco, partendo dalla sua capitale Mahòn (o Maò in castigliano) che ha uno dei più bei porti naturali del mondo; immancabile una breve crociera all’interno del porto e poi la visita delle vecchie mura cittadine, di molte belle chiese, del suo Teatre Principal e ancora di colorate residenze spagnole ed edifici in stile inglese che la rendono molto affascinante e particolare.

Ci sono vari paesini che meritano una visita e che possiamo visitare il secondo giorno recandoci nella parte sud dell’isola, Binibequer Vell, costruito come struttura turistica nel 1972 a imitazione di un tipico villaggio di pescatori di Minorca; le case sono a due piani, intonacate di bianco, con balconi in legno e le stradine così strette che allargando le braccia si possono toccare i muri ai due lati! Altro paesino che merita una visita, magari quando si tiene il mercatino hippy, è Es Migjorn Gran, sempre sulla costa sud; è un piccolo e tranquillo villaggio costruito in mezzo ai campi che conserva un’atmosfera autentica di provincia; non è difficile trovare festival di flamenco o musicali nella sua minuscola piazzetta su cui si affaccia la caratteristica chiesa.

L’altra grande città di Minorca è Ciutadella, a cui dedicheremo il terzo giorno del nostro tour, è l’antica capitale dell’isola, situata nella parte nord occidentale; con le sue stradine strette e serpeggianti , i bei palazzi e un vivacissimo porto è sempre stata in competizione con Maò.. Tappa obbligata è la visita della stupenda Cattedrale.

Il quarto giorno ci spostiamo nella parte nord, più aspra e ricca di scogliere dove troviamo il paesino di pescatori di Fornells; qui il re Juan Carlos, quando desidera staccare la spina dall’atmosfera più caotica di Maiorca, getta l’ancora nel porto e viene a gustare la caldereta de llagosta, un delizioso stufato di aragosta per cui il paese è famoso. Fornells un tempo era un porto molto importante e si possono ancora vedere i resti delle strutture difensive contro gli attacchi dei pirati arabi e turchi.
Rimanendo nella parte nord dell’isola merita una visita, anche solo per percorrere la stupenda strada che serve a raggiungerlo, Cap de Cavalleria, il punto più settentrionale di Minorca e dell’intero arcipelago delle Baleari. E’ un alto promontorio roccioso spazzato dal vento del Nord e dalle onde del mare dove si trova un bellissimo faro.

Negli ultimi 3 giorni vi rimane il tempo per scoprire le bellissime spiagge per cui l’isola è famosa … e magari fermarvi a gustare il tipico gin, prodotto sull’isola, nella famosa Cova d’en Xoroi, una grande grotta situata a metà di una ripida scogliera, formata da stanze e corridoi che verso il tramonto da bar si trasforma poi in discoteca.

Ci imbarchiamo quindi a Ciutadella per raggiungere la seconda isola del nostro tour: Maiorca. Anche qui si può rimanere in una sola struttura (rural o hotel) oppure viste le distanze più significative, fermarsi qualche giorno nella zona nord per poi spostarsi nella zona di Palma a sud.
Dopo circa 2 ore e mezza di navigazione attracchiamo nella zona nord-est della più grande isola delle Baleari, dove la città di Alcùdia merita subito una visita; è l’unica città medioevale murata rimasta sull’isola.
Dopo un primo assaggio di cultura e storia ci spostiamo ancora più a nord verso la Penìnsula de Formentor, l’estremo sperone roccioso della Serra de Tramuntana che offre stupende vedute: le colline si elevano oltre i 400 metri e si raggiunge, con una strada famosa per i suoi tornanti, Cap de Formentor col suo Faro.

Proseguiamo il giorno dopo verso sud e raggiungiamo la pittoresca cittadina di montagna di Valldemossa, forse la città più bella dell’isola; qui il pianista Frédérick Chopin e la sua amante George Sand trascorsero un triste ma creativo inverno nel 1838-39; vale la pena di fermarsi per una visita all’ antico Monastero, dove soggiornarono i due artisti, e al museo.

Ed eccoci a Palma, dove vale la pena di fermarsi un paio di giorni, bellissima città sul mare dove sicuramente l’attrazione principale è la Cattedrale di Sa Seu, un imponente edificio gotico del secolo XIV che vale una visita, per poi ammirare i suoi molti edifici storici … Appena fuori Palma il Castell de Bellver, che risale al XIV secolo e circondato da bellissime pinete offre una vista mozzafiato sulla baia di Palma.

Concludiamo il nostro tour spostandoci gli ultimi giorni sulla costa est e raggiungendo le famose Coves del Drach (Grotte del Drago). Già note in antichità, oggi sono una delle attrattive di Maiorca: a centinaia i visitatori ne percorrono i sentieri, dove formazioni rocciose e laghi stupendamente illuminati danno vita a uno spettacolo da sogno … verso la fine del tour i visitatori possono assistere a un emozionante spettacolo seduti in un anfiteatro nell’oscurità quasi assoluta; effetti di luce accompagnano musicisti che suonano violini scivolando sull’acqua del lago in barche illuminate … note di Chopin, Bach, Haendel riempiono la grotta …

DURATA DEL VIAGGIO: da 10 a 15 giorni
QUOTAZIONE : su richiesta

l'autore di questo viaggio: Paola Zanotti

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