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Tunisia Insolita

Se siete tra le persone che pensano che la Tunisia sia solo mare e spiaggia low cost dovrete ricredervi …

Da nord a sud la Tunisia è un paese dai mille volti e dalle mille sorprese …
Partendo da nord, affacciata sul golfo di Tunisi, c’è Sidi Bou Said, nome curioso di un antico villaggio costiero con le case di pietra dipinte di bianco e le porte di legno con borchie d’ottone pitturate dello stesso colore del mare. Questo villaggio bianco e blu si sviluppò intorno a una serie di torri costruite circa mille anni fa per avvistare gli invasori. Presto diventò un’attrazione per turisti e artisti e tutt'ora dopo aver visitato Tunisi è meta irrinunciabile per chi voglia conoscere la Tunisia; aggirarsi per i vicoli e le stradine di questo incantevole villaggio che a tratti ricorda quasi un paesino greco è irrinunciabile, soffermarsi ad ammirare i quadri, gli acquerelli degli artisti di strada per poi completare il girovagare con un tè alla menta con vista sulla terrazza del decantato Café des Nattes che domina la piazza principale.

Da Sidi Bou Said ci spostiamo poi di pochi chilometri verso Cartagine, cuore di uno dei più grandi e duraturi imperi dell’antichità, fondata nell’814 a.C. da commercianti fenici. Purtroppo ne rimane solo un mucchio di rovine, tra cui le terme romane, ma gli appassionati apprezzeranno la possibilità di camminare sul suolo calpestato dal grande generale cartaginese Annibale e potranno poi continuare la visita al museo del Bardo appena fuori Tunisi dove sono stati portati i mosaici e le statue rinvenuti a Cartagine e molto altro ancora.
In questo museo è ospitata la più grande raccolta di mosaici antichi del continente africano, senza dubbio anche i più raffinati del mondo.

Scendiamo adesso verso sud dove il paesaggio da mediterraneo con uliveti che scorrono a perdita d’occhio comincia a diventare desertico e ci soffermiamo presso l'anfiteatro romano di El Jem, inspiegabilmente poco conosciuto ai più, visto che si tratta dell’anfiteatro romano meglio conservato al mondo e il più grande dopo il Colosseo di Roma!
Nel III secolo i gladiatori combattevano in questa grande arena per il “divertimento” di decine di migliaia di persone; oggi si svolgono eventi più tranquilli, soprattutto tra luglio e agosto musica orchestrale europea e del Nord Africa sono le protagoniste della maggior parte degli spettacoli, ma anche opera italiana, il blues e il gospel americano.

Dopo una veloce tappa nell’ incantevole e vivace località balneare di Sousse, ci addentriamo nel deserto tunisino, senza dubbio tra i più belli del Nord Africa che varia da deserto roccioso con scenari lunari (qui hanno girato scene di Guerre Stellari) a quello più classico con dune fantastiche a perdita d’occhio. Entrando da Douz, la porta per il deserto del Sahara, dove si svolge il più vivace dei festival tunisini, si prosegue poi per il lago salato di Chott el Jerid: era un lago salato, ora è una distesa di sale che soprattutto all’alba e al tramonto acquista dei colori fantastici e delle forme scavate dal vento, dando anche vita a miraggi e illusioni ottiche.

Da qui una sosta a Tozeur, la città più importante della zona con una medina del XIV secolo che vale una visita e dove fanno tappa i vari tour nel deserto: da quelli più avventurosi dove si dorme nelle tende beduine e si percorrono le piste del deserto in fuoristrada (per chi si sa adattare bellissima esperienza è l’oasi di Ksar Ghilane, che sorge vicino a una fonte di acqua calda dove si può fare un fantastico bagno ristoratore dopo la giornata nel deserto e la sera si vede solo il cielo stellato e la luna che illumina le dune tutte attorno) a quelli più confortevoli in bus granturismo e pernottamento in confortevoli hotel nelle oasi. A ognuno la propria tipologia di viaggio…

A questo punto c’è anche la costa tunisina e il suo bellissimo mare, dalla famosa isola di Djerba, risalendo poi la costa verso Mahdia e la località emergente di Korba che si trova a trenta minuti di auto da Hammamet.

DURATA DEL VIAGGIO: 7 o 14 giorni
QUOTAZIONE: su richiesta

l'autore di questo viaggio: Paola Zanotti

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